E che si dice a fronte di qualcosa di cosi’ intenso?
Mi vengono solo i vari *puff* *pant, pant* a simboleggiare la stanchezza..
Solo Pessoa si avvicina:
Amo tutto ciò che è stato,
tutto quello che non è più,
il dolore che ormai non mi duole,
l’antica e erronea fede,
l’ieri che ha lasciato dolore,
quello che ha lasciato allegria
solo perché è stato, è volato
e oggi è già un altro giorno.
Cardarelli era molto intenso in poche parole. Mi ricordo che il Monni agli spettacoli ricordava sempre i versi di Cardarelli. Parlava di Ungaretti e del suo “si sta come d’autunno sugli alberi le foglie” e faceva notare che si trattava di poca cosa rispetto al cardarelliano “mi sento come il grillo nell’uragano”!
Una sola volta ogni anno, per circa 7 minuti, divento una persona normale, di buoni sentimenti, generosa e altruista.
Il commento precedente era scritto in quei sette minuti, avresti dovuto farne tesoro.. perche’ concordo solidalmente con il tuo “seeeeeee” =)
###########
Pero’… scusa, permettimi la dissertazione (che puoi sempre cancellare, neh) ma al giorno d’oggi persone di una certa cultura che riportano stralci di poesie (che non siano le solite di Prevert, Flaubert o sonetti di Shakespeare) non sono poi cosi’ frequenti. Poi ti imbatti in tematiche inusitate e continui a parlare di poesie citando Ungaretti e Cardarelli.
Non t’e’ mai venuto in mente che forse forse l’indole ce l’hai?
Io non ce l’ho, ci posso provare in ogni modo ma la poesia non fa parte del mio DNA, in nessuna forma. Alle elementari quando ci chiedevano il pensierino le mie compagne riempivano la pagina di sognanti prose e amore vario.. io al massimo teorizzavo sulle catastrofi cosmiche (e non scherzo.. la maestra Anna Benelli della scuola elementare Piero Bargellini se e’ viva puo’ confermare ogni singola parola!).
Tu invece l’animo atto alla poesia e alle prose terrene ce l’hai.. sfruttalo!
I poeti, soprattutto quelli catartici, vanno di moda.. e guadagnano bene eh =)
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mercoledì 8 agosto 2007 alle 16:35
E che si dice a fronte di qualcosa di cosi’ intenso?
Mi vengono solo i vari *puff* *pant, pant* a simboleggiare la stanchezza..
Solo Pessoa si avvicina:
Amo tutto ciò che è stato,
tutto quello che non è più,
il dolore che ormai non mi duole,
l’antica e erronea fede,
l’ieri che ha lasciato dolore,
quello che ha lasciato allegria
solo perché è stato, è volato
e oggi è già un altro giorno.
mercoledì 8 agosto 2007 alle 18:09
Cardarelli era molto intenso in poche parole. Mi ricordo che il Monni agli spettacoli ricordava sempre i versi di Cardarelli. Parlava di Ungaretti e del suo “si sta come d’autunno sugli alberi le foglie” e faceva notare che si trattava di poca cosa rispetto al cardarelliano “mi sento come il grillo nell’uragano”!
domenica 12 agosto 2007 alle 17:17
Hai un animo da poeta.. e non sto scherzando =)
domenica 12 agosto 2007 alle 23:46
Cle’: seeeeeee
lunedì 13 agosto 2007 alle 10:41
Una sola volta ogni anno, per circa 7 minuti, divento una persona normale, di buoni sentimenti, generosa e altruista.
Il commento precedente era scritto in quei sette minuti, avresti dovuto farne tesoro.. perche’ concordo solidalmente con il tuo “seeeeeee” =)
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Pero’… scusa, permettimi la dissertazione (che puoi sempre cancellare, neh) ma al giorno d’oggi persone di una certa cultura che riportano stralci di poesie (che non siano le solite di Prevert, Flaubert o sonetti di Shakespeare) non sono poi cosi’ frequenti. Poi ti imbatti in tematiche inusitate e continui a parlare di poesie citando Ungaretti e Cardarelli.
Non t’e’ mai venuto in mente che forse forse l’indole ce l’hai?
Io non ce l’ho, ci posso provare in ogni modo ma la poesia non fa parte del mio DNA, in nessuna forma. Alle elementari quando ci chiedevano il pensierino le mie compagne riempivano la pagina di sognanti prose e amore vario.. io al massimo teorizzavo sulle catastrofi cosmiche (e non scherzo.. la maestra Anna Benelli della scuola elementare Piero Bargellini se e’ viva puo’ confermare ogni singola parola!).
Tu invece l’animo atto alla poesia e alle prose terrene ce l’hai.. sfruttalo!
I poeti, soprattutto quelli catartici, vanno di moda.. e guadagnano bene eh =)
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