Allora non ti puoi perdere il film “Sposerò Simon Le Bon”, l’ho scaricato 3-4 settimane fa. O_o
Ah, una volta (mi ricordo ero al mare a lingnano) a 11-12 anni me lo sono comprato pure io quel giornalino, che d’estate veniva in ferie nel mio piccolo paese un pirla milanese di Bollate, che ci faceva due coglioni tanti su Milano e su quello che succedeva.
Poi sono tornato più o meno normale.
Ah, su Wikipedia c’è un’interessante analisi del fenomeno.
@Emma Woodhouse: senza dubbio dimostra come anche il presunto impegno anni 90 non sia poi molto diverso da quello del decennio precedente. Pero’ l’idea del paninaro nel futuro non e’ male, dai!
@Mademoiselle Patience: mah, secondo me c’e’ una differenza profonda, anche nella diffusione del fenomeno, e nella sottocultura che si era creata intorno.
@Mauci: parlavi dell’analisi su wikipedia…
@S.B.: il piumino Moncler! cosi’ come le felpe della best company, le timberland, le cinture el charro! ahah
mitici anni 80!!!
io ero una super paninara..hehhe…”sposerò simon le bon” il mio film preferito ai tempi..l’avrò visto 20 volte..la mitica borsa naj oleari, le calze scozzesi burlington che costavano 18.000 lire, le timberland, il monclair, il levi’s 501 corto alla caviglia…i Duran Duran e gli Spandau Ballet…che bei ricordiiii!!!! Adooooooorooooooo.
“felpe della best company, le timberland, le cinture el charro”…..
….e nessuno si ricorda le giacche harry loyd o gli accessori “tutto” nay oleari?
Che ricordi…paninari!!
http://it.wikipedia.org/wiki/Paninaro
Me l’ero letto poco tempo fa. Analizzava anche il fattore politico in questo gruppo e di come fosse la situazione (in questi gruppi di persone) in quel periodo. Insomma una visione abastanza ampia del fenomeno.
eccome se me li ricordi, mammamia che cattivo gusto ;P
Credo che da lì abbia iniziato a degenerare il pensiero valore della persona = valore monetario del vestiario …
@zoe: ciao cara! squallido fenomeno di costume, soprattutto. Non credo che purtroppo sia iniziato solo con quello, tanto che ci sono fin troppe persone intelligenti che ai tempi si sono lasciate prendere da quella modo (non io), mentre altri vuoti lo erano e vuoti sono rimasti. Almeno ai tempi poi quello era il lato superficiale dell’esistenza e della televisione… adesso e’ tutto uguale, calma piatta, livellamento verso il basso.
@Madamoiselle Patience: cosa sarebbe un evoluzione del 2000? per i paninari siamo in pieni anni 80, periodo di facili entusiasmi sulla ricchezza italiana, tra le altre cose…
@reda: sono tutti fenomeni di cui spesso si capisce la portata soltanto nel futuro. E se proprio dobbiamo cercare qualcosa di veramente pesante, forse dobbiamo fermarci a riflettere sulla dipendenza televisiva, e gli anni 80 sono il punto di partenza per raggiungere l’obiettivo di oggi.
Fighissimo (non tu, il corto)!
Mi sono fatto una marea di risate, ma mi ha lasciato con l’amaro in bocca perché mi sembra che le cose non siano cambiate per niente dal 1997 ad oggi… i personaggi che si vedono in giro sono sempre quelli (bellissima la citazione sul cinema d’essai).
P.S: leva le preview di “snap” che fanno veramente cacare
E perchè i fighetti milanesi non sono affascinati dalle marche: vestono scarpe prada, borsa gucci, occhiali ray-ban che si ripiegano in 4,non zara e H&M. Sono ricchi, lampadati e perfetti anche dopo una giornata di lavoro. E sono felici per il loro conto in banca. Fai un giro il giovedì sera, ora aperitivo, il largo la foppa: Invece che brindare alla finta ricchezza italiana (ora ne paghiamo le conseguenze) di allora brindano alla loro.
i paninari…per fortuna li ho attraversati indenne (eccetto per un paio di calze di cui non mi sovviene il nome),
mi viene da ridere se penso a quel modo di vestire e parlare
gli anni ’80 erano pieni di facili entusiasmi, per carità, e come ora erano tempi che poggiavano su un retroterra di consapevolezza e impegno scarsi…
ma che dite, si sta così bene a pasasre attarverso un’epoca in cui, per la prima volta, le aspettative sono inferiori rispetto alla generazione precedente???
@Alessandro Gervaso: qualcosa e’ cambiato e qualcosa no… Ogni tanto levo gli snap ma poi li rimetto. Una volta li odiavo, ora mi limito a ignorarli o quasi.
@Madamoiselle Patience: in effetti forse e’ davvero molto peggio.
@granata: l’appiattimento e’ sempre verso il basso…
@Bambolina33!: a noi puoi dire di essere stata paninara!
[...] E fin qui direi tutti termini sufficientemente prevedibili (ma non troppo), perché legati a post specifici, insieme col mio sempre presente exploit verso i navigatori in cerca di “paninari”! [...]
la storia ha i suoi cicli, questo costituisce un fatto ,e molto spesso le mode vengono riproposte, è stato un movimento spontaneo che a differenza di altri nel periodo vedi: rock a billy,metallari,punk,dark e frikkettoni vari, raggiunse in casa mia il consenso di mamma e papà , eravamo sinonimo di figli di papà.Perchè non tornare con i dovuti aggiornamenti ? dove trovo el charro? insieme alle timba erano il must! io sono pronto … stò arrivando sopravviviamo for ever and ever and ever again!!!
una stretta a tutti Randa e mille kisses alle Preppy
“timberland” tanti kisses Debby!!
lunedì 17 settembre 2007 alle 15:08
Allora non ti puoi perdere il film “Sposerò Simon Le Bon”, l’ho scaricato 3-4 settimane fa. O_o
Ah, una volta (mi ricordo ero al mare a lingnano) a 11-12 anni me lo sono comprato pure io quel giornalino, che d’estate veniva in ferie nel mio piccolo paese un pirla milanese di Bollate, che ci faceva due coglioni tanti su Milano e su quello che succedeva.
Poi sono tornato più o meno normale.
Ah, su Wikipedia c’è un’interessante analisi del fenomeno.
lunedì 17 settembre 2007 alle 15:30
Finito di vedere ora il corto. Figo, molto divertente e ben fatto.
lunedì 17 settembre 2007 alle 17:09
io sono stato un paninaro abbestia!!!!
lunedì 17 settembre 2007 alle 19:06
A me sembra che prenda più in giro gli anni ’90.
lunedì 17 settembre 2007 alle 19:24
@Emma Woodhouse: senza dubbio dimostra come anche il presunto impegno anni 90 non sia poi molto diverso da quello del decennio precedente. Pero’ l’idea del paninaro nel futuro non e’ male, dai!
lunedì 17 settembre 2007 alle 19:25
@Mauci: nell’articolo sul paninaro?
@Giravoce: te eri tutto pieno di roba di marca, me lo ricordo!
lunedì 17 settembre 2007 alle 19:34
ha ha haaa!! che ride’!!!
bel posto quaggiu’… e concordo a pieno col tuo post riguardante i telegiornali…
baci!!!
lunedì 17 settembre 2007 alle 20:43
Eh ma ora i paninari si sono trsformati in san carlini a Milano e in pariolini a Roma…la storia si ripete è inevitabile!
lunedì 17 settembre 2007 alle 21:35
In che senso la domanda “nell’articolo su paninaro?” Cosa?
lunedì 17 settembre 2007 alle 23:58
E chi se li scorda quei coglioni con il piumino monklair (si scrive così ? Boh!)
martedì 18 settembre 2007 alle 1:42
@Kiarayuki: benvenuta! torna quando vuoi!
@Mademoiselle Patience: mah, secondo me c’e’ una differenza profonda, anche nella diffusione del fenomeno, e nella sottocultura che si era creata intorno.
@Mauci: parlavi dell’analisi su wikipedia…
@S.B.: il piumino Moncler! cosi’ come le felpe della best company, le timberland, le cinture el charro! ahah
martedì 18 settembre 2007 alle 11:07
mitici anni 80!!!
io ero una super paninara..hehhe…”sposerò simon le bon” il mio film preferito ai tempi..l’avrò visto 20 volte..la mitica borsa naj oleari, le calze scozzesi burlington che costavano 18.000 lire, le timberland, il monclair, il levi’s 501 corto alla caviglia…i Duran Duran e gli Spandau Ballet…che bei ricordiiii!!!! Adooooooorooooooo.
Thanks Christian!
martedì 18 settembre 2007 alle 11:15
“felpe della best company, le timberland, le cinture el charro”…..
….e nessuno si ricorda le giacche harry loyd o gli accessori “tutto” nay oleari?
Che ricordi…paninari!!
martedì 18 settembre 2007 alle 13:16
http://it.wikipedia.org/wiki/Paninaro
Me l’ero letto poco tempo fa. Analizzava anche il fattore politico in questo gruppo e di come fosse la situazione (in questi gruppi di persone) in quel periodo. Insomma una visione abastanza ampia del fenomeno.
martedì 18 settembre 2007 alle 14:42
Ah i paninari!!! che ricordi!!!
martedì 18 settembre 2007 alle 16:50
Mi riservo di non profferire parola alcuna sulla questione per non offendere chicchessia in alcun modo.
Però dù righe le volevo scrivere…:-)
martedì 18 settembre 2007 alle 19:09
Ehm… Grave se io non me lo ricordo, ma ne ho sentito solo parlare?!
martedì 18 settembre 2007 alle 19:38
@reda: grazie di che? ahah, e quanta esperienza da parte tua!
@Saudade: quelli non me li ricordavo! a proposito ma tutti questi marchi ci sono ancora?
@Mauci: l’avevo letto, anche perche’ l’ho linkato anche nell’articolo!
@Bambolina33!: paninara?
@EnricoLaTalpa: hai bevuto?
@Laura: no no, figurati, anzi, sei sempre in tempo per documentarti!
martedì 18 settembre 2007 alle 21:09
eccome se me li ricordi, mammamia che cattivo gusto ;P
Credo che da lì abbia iniziato a degenerare il pensiero valore della persona = valore monetario del vestiario …
che squallore
martedì 18 settembre 2007 alle 22:28
@zoe: ciao cara! squallido fenomeno di costume, soprattutto. Non credo che purtroppo sia iniziato solo con quello, tanto che ci sono fin troppe persone intelligenti che ai tempi si sono lasciate prendere da quella modo (non io), mentre altri vuoti lo erano e vuoti sono rimasti. Almeno ai tempi poi quello era il lato superficiale dell’esistenza e della televisione… adesso e’ tutto uguale, calma piatta, livellamento verso il basso.
martedì 18 settembre 2007 alle 22:31
si hai ragione, però la vedo come un’evoluzione del 2000… discorso lungo cmq!
martedì 18 settembre 2007 alle 22:44
@Madamoiselle Patience: cosa sarebbe un evoluzione del 2000? per i paninari siamo in pieni anni 80, periodo di facili entusiasmi sulla ricchezza italiana, tra le altre cose…
mercoledì 19 settembre 2007 alle 9:16
..è stato un fenomeno di costume, stop…perché squallido???
Ce ne son di cose davvero squallide! Più che indossare abiti firmati a 16 anni!!
Molto meglio direi che essere schiavi di telefonini sms mms chat…nulla da invidiare la nostra-mia generazione a questa..
Buona giornata a tutti!
mercoledì 19 settembre 2007 alle 11:03
@reda: sono tutti fenomeni di cui spesso si capisce la portata soltanto nel futuro. E se proprio dobbiamo cercare qualcosa di veramente pesante, forse dobbiamo fermarci a riflettere sulla dipendenza televisiva, e gli anni 80 sono il punto di partenza per raggiungere l’obiettivo di oggi.
mercoledì 19 settembre 2007 alle 11:52
la dipendenza nasce dal dipendente!!
mercoledì 19 settembre 2007 alle 12:09
@reda: e dalla disponibilita’ della roba
mercoledì 19 settembre 2007 alle 15:16
“@Saudade: quelli non me li ricordavo! a proposito ma tutti questi marchi ci sono ancora?”
@ christian: non lo sò, mai stata paninara io… nè all’epoca, nè adesso… e non me ne faccio un vanto, semplicemente… “così è (se vi pare)”.
mercoledì 19 settembre 2007 alle 15:43
@saudade: sic
mercoledì 19 settembre 2007 alle 16:30
Fighissimo (non tu, il corto)!
Mi sono fatto una marea di risate, ma mi ha lasciato con l’amaro in bocca perché mi sembra che le cose non siano cambiate per niente dal 1997 ad oggi… i personaggi che si vedono in giro sono sempre quelli (bellissima la citazione sul cinema d’essai).
P.S: leva le preview di “snap” che fanno veramente cacare
mercoledì 19 settembre 2007 alle 21:24
E perchè i fighetti milanesi non sono affascinati dalle marche: vestono scarpe prada, borsa gucci, occhiali ray-ban che si ripiegano in 4,non zara e H&M. Sono ricchi, lampadati e perfetti anche dopo una giornata di lavoro. E sono felici per il loro conto in banca. Fai un giro il giovedì sera, ora aperitivo, il largo la foppa: Invece che brindare alla finta ricchezza italiana (ora ne paghiamo le conseguenze) di allora brindano alla loro.
giovedì 20 settembre 2007 alle 8:57
i paninari…per fortuna li ho attraversati indenne (eccetto per un paio di calze di cui non mi sovviene il nome),
mi viene da ridere se penso a quel modo di vestire e parlare
gli anni ’80 erano pieni di facili entusiasmi, per carità, e come ora erano tempi che poggiavano su un retroterra di consapevolezza e impegno scarsi…
ma che dite, si sta così bene a pasasre attarverso un’epoca in cui, per la prima volta, le aspettative sono inferiori rispetto alla generazione precedente???
giovedì 20 settembre 2007 alle 16:42
No ma ne ho conosciuti parecchi!!!
ciao Cristiana!
;-P
sabato 22 settembre 2007 alle 3:03
@Alessandro Gervaso: qualcosa e’ cambiato e qualcosa no… Ogni tanto levo gli snap ma poi li rimetto. Una volta li odiavo, ora mi limito a ignorarli o quasi.
@Madamoiselle Patience: in effetti forse e’ davvero molto peggio.
@granata: l’appiattimento e’ sempre verso il basso…
@Bambolina33!: a noi puoi dire di essere stata paninara!
martedì 25 settembre 2007 alle 2:12
ahahahahahah…
la sera che mi hai passato il link di questo video ho riso come una matta…
cmq il paninaro è un tipo sociale da non dimenticare…
martedì 25 settembre 2007 alle 2:13
ehm…sono prescia cmq…loggata stardust….:)
non è che nn mi riconosci?????
martedì 25 settembre 2007 alle 11:22
@stardust: lo so che sei tu!
e leggerti e’ un buon segno!
sabato 20 ottobre 2007 alle 14:01
Prende giustamente per il culo i Panozzi e i lobotomizzati attuali che si definiscono “comunisti”. Merde entrambi, anche se in due epoche diverse.
martedì 8 gennaio 2008 alle 17:49
Hahaha!!
Carino il tentativo, molto veritiero.
Unico dettaglio….il protagonista ha un accento da barba di provincia, da paesanotto montagnino.
Ed è uno sfigato mondiale.
mercoledì 9 gennaio 2008 alle 3:07
@Milanese: effettivamente il protagonista fa ridere anche senza bisogno del resto della storia!
giovedì 20 marzo 2008 alle 8:56
speriamo che sti cojoni di paninari sian crepati tutti
sabato 6 settembre 2008 alle 12:03
Che tempi!!! Bravissimi!!! Torneranno i paninari…prima o poi torneremo!!!
sabato 6 settembre 2008 alle 15:14
ahah, vedo che qua si e’ scatenata una disputa!
venerdì 17 aprile 2009 alle 2:03
[...] E fin qui direi tutti termini sufficientemente prevedibili (ma non troppo), perché legati a post specifici, insieme col mio sempre presente exploit verso i navigatori in cerca di “paninari”! [...]
sabato 19 settembre 2009 alle 1:02
la storia ha i suoi cicli, questo costituisce un fatto ,e molto spesso le mode vengono riproposte, è stato un movimento spontaneo che a differenza di altri nel periodo vedi: rock a billy,metallari,punk,dark e frikkettoni vari, raggiunse in casa mia il consenso di mamma e papà , eravamo sinonimo di figli di papà.Perchè non tornare con i dovuti aggiornamenti ? dove trovo el charro? insieme alle timba erano il must! io sono pronto … stò arrivando sopravviviamo for ever and ever and ever again!!!
una stretta a tutti Randa e mille kisses alle Preppy
“timberland” tanti kisses Debby!!
domenica 12 settembre 2010 alle 2:55
mitici tempi, thank you very grazie!
@azz: ma va’ a fanclero tu e il tarro al cubo spinto che sei!
sabato 25 settembre 2010 alle 15:21
ebbene si lo sono stata
firmato:
La bloggher che una volta si faceva chiamare Bambolina33