Esattamente 30 anni fa, il 25 dicembre 1977, moriva l’indimenticabile Charlie Chaplin.
Per ricordarlo e per ricordare la storia, rivediamolo nel discorso rivolto all’umanità, che conclude “Il grande dittatore”, geniale satira su Hitler e il Nazismo.
Mi dispiace, ma io non voglio fare l’Imperatore, non è il mio mestiere, non voglio governare né conquistare nessuno, vorrei aiutare tutti se possibile, ebrei, ariani, uomini neri e bianchi, tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti, la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi, la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, ci ha condotti a passo d’oca fra le cose più abbiette, abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cinici, l’avidità ci ha resi duri e cattivi, pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza, senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L’aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell’uomo, reclama la fratellanza universale, l’unione dell’umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico, non disperate! L’avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l’amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e qualsiasi mezzo usino la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un’anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie, siete uomini!
Voi avete l’amore dell’umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto – “Il Regno di Dio è nel cuore dell’uomo” – non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi, voi il popolo avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità, voi il popolo avete la forza di fare che la vita sia bella e libera, di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi in nome della democrazia usiamo questa forza, uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia a tutti gli uomini lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavi il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere, eliminando l’avidità, l’odio e l’intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia siate tutti uniti!
Tag: 1977, 25 dicembre, Charlie Chaplin, cinema, discorso, film, Hitler, Il grande dittatore, Nazismo, umanità, video, youtube
Martedì 25 Dicembre 2007 alle 12:31
Che gran bel film, ricordo ancora la prima volta che lo vidi alle “murate”, non avevo mai visto un suo film, rimasi affascinato. Un saluto al grande Charlie Chaplin.
Martedì 25 Dicembre 2007 alle 18:45
“we think too much and feel too little”, copio vilmente la citazione, ma e’ una delle piu’ vere.
buon natale *
Martedì 25 Dicembre 2007 alle 20:22
Io confesso di non averlo mai visto: spero lo facciano vedere in tv perchè il videonoleggio più vicino ce l’ho a 40 km
Ciao
Martedì 25 Dicembre 2007 alle 20:45
Gran film, sembra girato ieri … passa il tempo, cambia la politica ma i problemi sono sempre gli stessi, dittatori o meno!
Sarà il caso di proiettarlo nei parlamenti almeno dei paese europei?
Buon Natale.
Mercoledì 26 Dicembre 2007 alle 2:15
Discorso stupendo…
Un grazie a Charlie Chaplin che ha saputo donarci così tanto!
Mercoledì 26 Dicembre 2007 alle 2:45
@Lehander: se consideri poi quando lo ha realizzato…
@Cle`: eheheh, adesso qualcuno rivendichera’ i diritti sulla citazione
@Laura: lo hanno passato la notte di natale… rimedia!
@UMI: sarebbe il caso di imparare dal passato, e dagli errori del passato!
@Goccia: eh si… salve a te, tra parentesi
Mercoledì 26 Dicembre 2007 alle 13:16
l’ho rivisto proprio la sera del 24….
che bellezza….un mito…intramontabile….altro che polpettoni natalizi!!!!! ;
Mercoledì 26 Dicembre 2007 alle 17:47
@stardust: ne ho rivisto solo qualche pezzo l’altra sera. L’avevo visto tutto recentemente…
Mercoledì 26 Dicembre 2007 alle 23:06
Capperi, l’ho perso…
Se lo hanno dato su Sky, spero ridaranno anche le canoniche 1267 repliche
Mi informerò meglio.
Riguardo al tuo commento:
Oh, mi hai fregato l’idea ;D
Vabbè, intanto continuiamo molto volentieri a scrivere noi, in carne, ossa e ciccia, ih ih ih !
Un caro saluto
Sabato 29 Dicembre 2007 alle 12:20
Ok.
Forse scaricarlo e non averlo ancora guardato, dopo un anno, non è stata una buona idea.
Proposta del novo anno: me lo guardo.
Sabato 29 Dicembre 2007 alle 22:11
@Laura: fai in modo di vederlo allora
Per quanto riguarda l’idea, facciamo meta’ e meta’? tu mi hai ispirato e io ho partorito!
@priedevat: buon proposito! felice di leggerti qua!