Sotto a chi tocca!

Pd, Bindi annuncia sua candidatura
Veltroni: “Qualifica la democrazia”

Mi scappa da ridere. Un paio di volti noti, viste e rivisti, usati e riesumati, rappresenterebbero la democrazia? Veltroni che parla di “grande e inedita pagina politica”, la Bindi che sente la “la responsabilità di un impegno in prima persona”.

Ci meritiamo le veline e anche questo polpettone del Partito Democratico. Mica qualcuno si starà aspettando che dicano qualcosa di sinistra?

10 Risposte to “Sotto a chi tocca!”

  1. S.B. Says:

    Ci sono anche liste “indipendenti” che concorrono alle primarie per il PD. Solo che non ne parla nessuno😦

  2. christian Says:

    S.B.: illuminaci! sono curioso…

  3. Elisa Says:

    Ho diciotto anni. Durante gli anni del liceo ho provato a interessarmi di politica, a farmi una mia idea a creare un mio pensiero. L’ho trovata.
    Ma non corrisponde a nessun schieramento politico, nel senso che gli ideali non ci sono, la voglia di cambiare qualcosa tanto meno, c’è solo una gran voglia di conservarsi la propria poltrona e di fare polemiche sciocche e sterili.
    Destra, sinistra, centro che differenza fà?

  4. christian Says:

    Discorso lungo. Il problema e’ che la politica delle idee e degli ideali ha quasi ovunque lasciato il posto al gioco dei partiti, fatto di compromessi, accordi, e ammucchiate al centro. E quello che dici e’ verissimo, nessun cambiamento e solo la politica di professione, per fare soldi e per garantire posti di potere a amici e parenti. Di anni ne ho 32 e ho vissuto sempre facendomi tante domande e cercando di dare il mio contributo in ambito culturale o sociale, ma non ho ho mai voluto la tessera di nessun partito, anche se la mia collocazione in termini politici e’ forte e chiara, e, a differenza di quanto fanno i partiti, mi piacciono ben poco i compromessi.

  5. Elisa Says:

    Anche io odio qualsiasi tipo di compromesso.
    ancora non ho mai potuto votare, ma quando capiterà mi troverò in seria difficoltà. La mia posizione politica è chiara, ma penso che non ci sia nessuno che la rappresenti. Si vedrà con questo Partito Democratico cosa tireranno fuori..

  6. christian Says:

    Io la chiamerei Democrazia Cristiana.🙂

  7. Madamoiselle Patience Says:

    giusto chiamarla Democrazia Cristina…. ma tutto è così vago e incerto che ho paura si ritorni a quei partiti che governavano poco più di un anno fa…. insomma che ne sarà di noi trentenni?

  8. christian Says:

    Salve “collega”! Il problema e’ anche quello che e’ gia’ stato dei trentenni. Ce ne sono fin troppi che andrebbero sciolti nell’acido!🙂

  9. EnricoLaTalpa Says:

    La politica e l’antipolitica l’ho vissuta davvero, fin da piccolo.
    Intendo quando in sudamerica facevano volare i dissidenti senza paracadute, in Italia se le davano a Valle Giulia, poi Moro, le BR, Ordine Nuovo (con piazza fontana), piazza della loggia, i colonnelli in Grecia, i dittatori in Spagna, De Gaulle, il PCI, la DC, il MSI (quelli veri), ecc. ecc.
    Ah, l’Italicus.
    Ed ora come mi sento di fronte agli pseudopolitici che fanno “ditino”, o a quelli opportunisti che gridano di non pagare le tasse, ai voltagabbana, e mi fermo qui sennò faccio un tomo invece che un commento.
    Non sono contento di dover votare per un politico che qualche anno fà stava in uno schieramento politico che detestavo, e che adesso mi ritrovo “obbligato” a scegliere.
    E’ assurdo ma rimpiango il “savoir faire” di Andreotti (è il colmo)!

    Adesso non c’è più la politica ed è colpa:
    nostra che sempre in più ne perdiamo il senso;
    di quelli prima di noi che non hanno fatto abbastanza per farcela metabolizzare;
    di quelli dopo di noi che abboccano all’amo di chi non ci vuole come parte in causa.

    ebbasta, dai.

  10. christian Says:

    Non posso che condividere…
    Mi viene in mente una frase di Soru. Non e’ certo il mio idolo ma ha il pregio di dire spesso le cose molto chiaramente. In non ricordo quale trasmissione gli chiesero cosa si potesse fare per arginare la corruzione in politica e tutti gli altri si erano lamentati della troppa gente in politica. Soru rispose che il problema era il fatto che c’e’ poca gente che si impegna in politica in prima persona. Troppa poca gente in politica, e non poca. Ormai e’ diventata dominio di pochi intimi, che si riproducono per cooptazione o quasi, aggiungerei io.

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