Uno su due

Estate a Firenze. Il cinema è sempre un ottimo modo per trascorrere qualche ora della serata. Vado a vedere Uno su due, film di Eugenio Cappuccio, con Fabio Volo, ma sono un po’ perplesso. Devo ammettere che Volo non mi convince fino in fondo nelle vesti attore “serio”, ma sono curioso e pronto a essere smentito.

Il film affronta un tema delicato come quello della possibile malattia alla testa del protagonista, avvocato in carriera abituato a una vita iperattiva e sempre in crescita e ben poco interessato alle persone che gli stanno intorno. Arriva l’imprevisto e da quel momento in poi il film racconta prima la storia della vita in ospedale e poi quella del ritorno a casa, sempre con l’incubo di non sapere ancora l’esito degli esami e il proprio stato di salute. Profonda e ben fatta la descrizione dell’ambiente ospedaliero, con uno splendido Ninetto Davoli, camionista malato nel letto accanto a quello del protagonista. Volo si richiude su stesso e cerca di trasmettere la sofferenza e il cambiamento totale di vita, riuscendoci abbastanza bene. Il film si sposta sui buoni sentimenti, sui valori fondamentali, verso una ricerca del bene e della felicità fatto attraverso una scelta di situazioni molto particolare, a volte anche divertente, ma non troppo credibile, dal mio punto di vista.

Rimango perplesso, perché nonostante alcune interpretazioni molto belle e intense, il film sceglie un tema forte, toccante e triste, per cercare di catalizzare subito l’attenzione del pubblico e alterna i momenti angoscianti con alcuni tocchi di umorismo e alcune situazioni meno consuete in cui si trova il protagonista nella seconda parte della storia.

Bravi comunque i protagonisti, ma la storia, soprattutto dal ritorno a casa, non sempre regge e mostra anche qualche situazione poco approfondita e poco credibile, come le scene che si svolgono nel ristorante della famiglia del compagno di stanza.

Ci sarebbe poi da fare un lungo discorso sul cinema italiano sempre un po’ troppo alla ricerca di questi valori e di questi buoni sentimenti, che ben poco si vedono nella società odierna. Ma adesso vado a fare la spesa!

6 Risposte to “Uno su due”

  1. seia Says:

    mi pare un’idea migliore quella della spesa rispetto alla decisione di andare a vedere un film italiano e con volo per di più! 🙂

  2. christian Says:

    Cos’hai contro i film italiani?🙂 Io ne ho visti tanti e ne vedro’ ancora. Stasera mi sono visto Saturno contro.

  3. Cle' Says:

    A me il lungo discorso non diaspiacerebbe.. quando cominci a parlarne? =)

  4. christian Says:

    Cle’: dovro’ cominciare a preparare delle bozze di articolo su wp allora. Qui gli argomenti si moltiplicano e mica li posso sparare tutti adesso a meta’ agosto!😉

  5. Cle` Says:

    Ho tempo.. aspetto =)

  6. christian Says:

    Cle’: e spera, mi raccomando!😛

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