Archive for the ‘informatica’ Category

Pulizie di primavera

martedì 13 maggio 2008

tastiera apple

Rieccomi, torno a scrivere e cambio argomento. Sarà un classico o forse no, ma anch’io stavolta mi faccio prendere dal tormentone delle tastiere zozze! L’ispirazione mi è venuta leggendo un post di Coding Horrors, suggeritomi da Fabio, instancabile spacciatore di link. Tra i tanti metodi classici per la pulizia della tastiera ho così scoperto anche quello della lavastoviglie. Pare affidabile e semplice, anche se assolutamente sconsigliato dai produttori! Si può scegliere addirittura se smontarla preventivamente oppure no. Nel secondo caso occorre naturalmente aspettare qualche giorno in più, in modo che si asciughi completamente.

L’ho già suggerito a un certo numero di amici dotati di tastiere ai limiti della (in)decenza. Forse con questo sistema riusciranno a mantenere almeno un minimo di igiene in un oggetto che ormai si presenta sempre più spesso come una vera e propria “protesi” dell’essere umano.

E per il mouse, invece, come si fa? non ci è dato saperlo!

(Sì, ho una tastiera apple come quella della foto, in ufficio, e ne sono diventato fortemente dipendente)

Ce l’avete piccolo?

martedì 18 marzo 2008

Ma cosa avete capito? Sto parlando del computer portatile e non di qualcos’altro. State attenti a non fare come il buon Steven Levy, che nei giorni scorsi ha perso il suo MacBook Air. Sarà finito nel cestino insieme ai giornali? Mi faccio due risate e ribadisco la mia profonda scetticità nei confronti dell’ultima creazione di Steve Jobs e compagnia, nonostante sia un fiero e soddisfatto di proprietario di iBook e MacBook, su cui naturalmente gira quasi esclusivamente Debian GNU/Linux.

System Administrator Appreciation Day

venerdì 27 luglio 2007

Oggi non dimenticatevi di ringraziare il vostro sistemista!

SysAdminDay

Oggi è il “System Administrator Appreciation Day”!

Telefono libero?

martedì 10 luglio 2007

Che sia finalmente la volta buona in cui riusciamo a liberare anche il telefono?

Libero software in libero telefono? Ne parla anche il Corriere.

Dopo tanti annunci, troppe chiacchiere e pochi risultati concreti, qualcosa di interessante c’è davvero. Chi se ne frega dell’iPhone, vai con il Neo!

Alan Turing: meriti, sofferenze e letture

sabato 23 giugno 2007

Mi pare il caso di ricordare Alan Turing, che nasceva il 23 giugno 1912, matematico geniale e rivoluzionario, bistrattato dalla vita e soprattutto dagli uomini. Numerosi i suoi meriti nel campo della matematica e dell’informatica, basti pensare al lavoro sulla decifrazione dei codici della macchina Enigma o alle teorie che sono alla base dell’intelligenza artificiale. Alan Mathison Turing fu arrestato per omosessualità nel 1952. Nonostante la sua difesa in cui sostenne molto semplicemente di non aver fatto niente di male, fu condannato alla castrazione chimica, che gli causò l’impotenza e la crescita del seno. Morì due anni dopo, probabilmente suicida, dopo aver mangiato una mela avvelenata. Il logo Apple potrebbe essere dedicato proprio a Turing.

Consiglio la lettura della sua biografia. Non ho ancora avuto modo di leggere “L’ uomo che sapeva troppo. Alan Turing e l’invenzione del computer” di David Leavitt, di recente pubblicazione.

Software e sovrani

giovedì 17 maggio 2007

Re SalomoneDana Blankenhorn, in Open source is bad for vendors, riporta alcuni spunti interessanti sul rapporto tra il software libero e il mercato dell’informatica, tornando anche indietro nel passato (ma a ben vedere forse neanche troppo nel passato) fino a prendere in considerazione anche i privilegi dei Re. Fa sorridere il riferimento alla storia del mondo di Mel Brooks, ma fa meno ridere doversi rendere conto che effettivamente i “sovrani” del mondo dell’informatica dominano allo stesso modo, o quasi, da decenni. Questo dominio si applica al modo in cui vengono trattati clienti e dipendenti. Questa “arretratezza” è quindi motivo di insoddisfazione per i clienti, sempre costretti ad una fortissima dipendenza dai fornitori, e per gli sviluppatori, ben poco motivati perchè costretti a lavorare solo ed esclusivamente in progetti che non forniscono sufficiente entusiasmo e non soddisfano le loro aspirazioni. Il software libero spezza entrambi i meccanismi provando a cambiare queste regole. Naturalmente in questa situazione rientrano perfettamente anche i brevetti, nati per difendere i diritti dell’individuo e non quelli della grande azienda o della multinazionale, come succede ormai da tempo. Dana conclude sottolineando che questo cambiamento debba rappresentare una necessità per il mercato, e non debba essere visto come una rivoluzione. Dal mio punto vista, credo che non siano da escludere entrambi gli aspetti. Le rivoluzioni non mi spaventano, ma rappresentano una forza fondamentale nello sviluppo della società, sviluppo che stiamo abbandonando sempre di più anche in un settore che molti considerano come avanguardia e fiore all’occhiello dell’umanità, ma che spesso invece vive ancora basandosi su privilegi feudali insensati e tuttaltro che utili allo sviluppo della tecnologia e alla crescita delle idee.

(Foto di Lawrence OP, Some Rights Reserved)

Ubuntu in biblioteca

lunedì 14 maggio 2007

Il divertente resoconto, con video, dell’installazione di Ubuntu in una biblioteca del Vermont.

Semplice e veloce, direi!

L’Associazione per il Software Libero offre 50.000.000,00 di Euro al Governo

mercoledì 9 maggio 2007

Andiamo avanti, è ora di finirla con queste pagliacciate. Dopo aver denunciato il protocollo e i suoi dettagli, e acer provato non poco fastidio nell’ascoltare la presentazione del progetto da parte dei ministri, rilanciamo con una proposta ben più importante e “sostanziosa” rivolta al governo!

Lunedì 7 Maggio presso la Sala Stampa di Palazzo Chigi, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Fabio Mussi, il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, assieme all’amministratore delegato di Microsoft Italia, Marco Comastri, hanno presentato alla stampa un protocollo d’intesa che prevede un rapporto di collaborazione che ha come obiettivi principali la formazione, il trasferimento tecnologico e la facilitazione di progetti di ricerca.

L’aspetto sicuramente più interessante dell’accordo è costituito dal fatto che malgrado non si sappia ancora quanto costerà questa operazione ai cittadini italiani, Microsoft si è resa disponibile ad erogare ben 737.300,00 euro in tre anni, ovvero 245.766,00 euro all’anno, poco più di 20.000,00 euro al mese da suddividere in tre Centri di Ricerca, ovviamente non in contanti, ma “tramite terze parti, sulla base delle necessità specifiche di prodotti hardware, software, servizi di supporto tecnico e attività formative”. Da sottolineare che questa cifra rappresenta lo 0,0007 % del fatturato della suddetta corporation, pari a 44.282.000.000,00 di dollari americani nell’anno 2006.

L’Associazione per il Software Libero (http://softwarelibero.it), sensibile alle difficoltà economiche del Governo, che si vede costretto ad accettare una cifra così irrisoria da parte di una multinazionale statunitense, ha deciso di venire incontro ai nostri rappresentanti proponendo un accordo molto più vantaggioso.

Al fine di realizzare quanto sopra indicato, l’Associazione per il Software Libero si impegna a mettere a disposizione del Governo, per un periodo di cinque anni, attività formative, materiale didattico, soluzioni tecnologiche e software, direttamente o delegando aziende italiane che lavorano nell’ambito del software libero, per un valore complessivo dell’ordine di 10.000.000,00 (dieci milioni) di euro all’anno.

Sono già stati avviati i contatti con due importanti atenei universitari del nostro paese, interessati anche loro ad investire nella ricerca utilizzando tecnologie rilasciate con licenza libera, unica garanzia di indipendenza tecnologica nonché accademica, come auspicato dall’articolo 33 della nostra Costituzione.

«Dovunque vengano applicate sufficienti risorse umane e finanziarie
– dichiara il Presidente, Paolo Didonè – si hanno dei risultati che spesso vanno al di là delle previsioni, e ci auguriamo naturalmente che questa collaborazione, che proponiamo pubblicamente al Governo, produca analoghi risultati.»

Riflettendo sull’informatica

mercoledì 9 maggio 2007

Leggo con piacere un breve post di antirez su quelli che secondo lui sono i grandi problemi aperti dell’informatica. Direi che sono spunti molto interessanti, a partire da quello sulla complessità dei programmi e, aggiungo io, anche sulla ben poca mancanza di specializzazione dei sistemi che usiamo. Gli anni passano e vogliono convincerci sempre che chiunque usi un computer abbia le stesse necessità o quasi, sia in termini di hardware, che di applicativi o di interfaccia utente.

Mi fa riflettere poi il punto sulle interfacce in cui si sottolinea il fatto che siamo sempre “fermi” a tastiera e mouse. Ma del resto siamo rimasti fermi per decenni sul DOS, e anche adesso non ci siamo spostati di tanto.

Google sarà anche scarso ma sempre più indispensabile per la maggior parte delle persone, e di conseguenza sempre più “pericoloso”.