Archive for the ‘internet’ Category

Olimpiadi a Soci (Arezzo), roba da #teamgrulli

venerdì 7 febbraio 2014

Non scrivo da anni e dovrei ricominciare a farlo, almeno di tanto in tanto.

Oggi non posso farne a meno, dopo queste 24 ore di “zingarata” dedicata allo scherzo sul “caso Soci”. Anch’io, come i miei compagni del #teamgrulli confesso di aver contribuito alla riuscita (inattesa) di questa “grullata”.

Trovate qui tutti i dettagli:

Olimpiadi a Soci (Arezzo), roba da #teamgrulli.

Alla prossima! 🙂

 

viaOlimpiadi a Soci (Arezzo), roba da #teamgrulli.

Anno nuovo, post nuovi?

lunedì 9 gennaio 2012

E se tornassi a scrivere qua?
C’è ancora qualcuno in ascolto?

Ma cosa state cercando? (atto secondo)

venerdì 17 aprile 2009

Ma cosa state cercando?

Era tanto tempo che volevo portare avanti il tema di un post dell’estate 2007, in cui elencavo alcuni termini “curiosi” relativi alle query che avevano indirizzato un po’ di navigatori su questo blog. Questa volta prendo in esame le statistiche relative a questi primi mesi del 2009.

Ecco la top ten!

paninaro
alex drastico
il suonatore jones
fraseggio
paninari
lampredotto
legge marziale
televacca
il destino è quel che è non c’è scampo più per me
benigni

E fin qui direi tutti termini sufficientemente prevedibili (ma non troppo), perché legati a post specifici, insieme col mio sempre presente exploit verso i navigatori in cerca di “paninari”!

Adesso però proviamo a mettere insieme una lista di query maggiormente curiose! Resistono sempre in classifica voci come quelle che vado ora a analizzare.

Il look e’ sempre più importante di questi tempi, e allora via con i dubbi sui matrimoni e sulla capigliatura in difficoltà!

maglietta matrimonio
capelli riporto

Ci sono poi quelli alla ricerca della svolta… diventare Montezemolo o scappare lontano? meglio fare due conti allora!

quanto guadagna montezemolo
stipendio montezemolo
polinesia stipendio medio

Ma non ci sono solo i materialisti, c’è anche chi pensa alla propria spiritualità e al proprio cammino nella vita.

vorrei essere
il verbo è
prete
parole amiche
protezione divina
spartito forse un angelo per tastiera

E poi a seguire tutti quelli alla ricerca di qualche tematica più o meno specifica, più o meno comprensibile!

cosa dice benigni del papa
ferretti si è bevuto il cervello
gobbo canta fischia
video in napoletano pingu e il gabinetto
si gettano arance
maiale

Vi lascio alle riflessioni sul tema, mentre il blog procede piano piano verso la maturità dei suoi primi 30mila accessi!

Amore fin dal primo mattino

venerdì 22 febbraio 2008

Sarà uno spot idiota, ma mi ha fatto ridere non poco!

Burde ovunque

martedì 30 ottobre 2007

Il buon Andrea ormai non si ferma più e, in rete, Burde, le sue storie e i suoi vini sono davvero dappertutto. TV, blog e twitter. E godiamoci questo splendido video in cui Giuliano irrompe sulla scena durante una presentazione dedicata al Chianti.

E non dimentichiamoci che Burde ha contribuito anche a una tesi universitaria svolta nella nostra azienda qualche anno fa, con tanto di ringraziamento all’interno dell’opera e menzione sul sito della trattoria.

Festival della creatività

mercoledì 24 ottobre 2007

In questi giorni sono qua. Anzi, per la precisione, qua.

Se passate dal festival, veniteci a trovare!

Vai, Trent!

mercoledì 10 ottobre 2007

Giorni fa c’è stata la mossa tuttaltro che trascurabile dei Radiohead che, senza alcuna casa discografica in mezzo, hanno lanciato il loro nuovo disco online a offerta libera. Adesso un’altra presa di posizione forte, quella di Trent Reznor, leader dei Nine Inch Nails. Dal blog della band possiamo leggere questo:

Hello everyone. I’ve waited a LONG time to be able to make the following announcement: as of right now Nine Inch Nails is a totally free agent, free of any recording contract with any label. I have been under recording contracts for 18 years and have watched the business radically mutate from one thing to something inherently very different and it gives me great pleasure to be able to finally have a direct relationship with the audience as I see fit and appropriate. Look for some announcements in the near future regarding 2008. Exciting times, indeed.

Trent annuncia con soddisfazione la liberazione del gruppo da 18 anni di contratto con un’etichetta. Meglio tardi che mai, direi io.

Due segni interessanti che segnano un cambiamento nel mondo del mercato musicale e sottolineano la volontà di alcuni artisti di gestire direttamente il proprio rapporto con il pubblico. Staremo a vedere se questi due episodi non resteranno isolati.

Agosto

sabato 4 agosto 2007

Che faccio? Sono a casa che mi riguardo per un brutto mal di gola che mi è venuto un paio di giorni fa. Naturalmente agosto è perfetto come periodo. Ammalarsi il giorno prima delle ferie poi è ancora meglio. Sopportiamo qualche giorno. Nel frattempo ho scoperto che alcuni amici sono a casa malati e un altro è a casa con la bronchite. Pare vada di moda, allora, rovinarsi le vie respiratorie col caldo di agosto. Sarà il condizionatore che ci rovina, e nel mio caso non ne sono sicuro, ma quasi.

Per ammazzare il tempo leggo, e a proposito di libri ho ben pensato di portare a termine l’inserimento dei miei su aNobii. Mi ci ero iscritto tempo fa, ma non avevo avuto modo di vedere molto bene come funziona. Adesso l’ho fatto e devo ammettere che non è male. Come previsto, nei gruppi del sito ho già trovato diverse “conoscenze”. Mi trovate qui.

Ho finito di leggere Shenzhen, di Guy Delisle. Grande reportage a fumetti della sua permanenza nell’omonima città cinese, perso in un luogo che gli da ben poca possibilità di socializzare, ma tanta possibilità di mangiare. Sono questi due temi che ricorrono nel bellissimo resoconto del periodo passato là a dirigere temporaneamente uno studio di animazione. Il senso di stupore e di alienazione è forte e la caratterizzazione dei personaggi è veramente efficace. Peccato che in in paio di giorni lo abbia divorato.

Ho letto anche un libretto su alcuni misteri toscani dell’ottocento e del novecento. L’avevo leggiucchiato mentre ero a fare la spesa alla Coop. Alcune storie sono interessanti, altre un po’ meno. Senza infamia e senza lode, ma ben venga l’editoria indipendente, mi fa sempre piacere comprare qualche libro che non sia sempre pubblicato dai soliti noti.

System Administrator Appreciation Day

venerdì 27 luglio 2007

Oggi non dimenticatevi di ringraziare il vostro sistemista!

SysAdminDay

Oggi è il “System Administrator Appreciation Day”!

Internet: paura e ignoranza

giovedì 19 luglio 2007

Leggo sempre con molto piacere gli articoli di Manuel Castells su Internazionale. Castells è un sociologo spagnolo, esperto in comunicazione e tecnologia, con una lunga esperienza in molte università e centri di ricerca europei e americani.
L’ultimo articolo, disponibile sia sulla rivista cartacea che online, prende spunto da una ricerca fatta dall’Università della Catalogna e durata ben sei anni. Il tema è quello di Internet, del suo valore sociale e comunicativo e dell’uso che ne viene fatto, in Catalogna e in tutto il mondo.

Castells afferma prima di tutto uno dei risultati più evidenti della ricerca.

“Insomma, le persone che usano più spesso e più intensamente internet sono più socievoli, hanno più amici, hanno rapporti familiari più intensi, più iniziativa professionale, meno tendenza alla depressione e all’isolamento, mostrano più autonomia, più ricchezza comunicativa e una maggiore partecipazione alla vita civile e politica rispetto agli altri. Questo sia in Catalogna sia nel resto del mondo.”

E questo a dispetto di tutti quanti, perfetti sconosciuti nonché presunti media di prestigio, che continuano a insistere col discorso sentito e risentito, di chi, usando tanta tecnologia e comunicando con i diversi strumenti telematici, si allontanerebbe dalla cosiddetta realtà.

Non che mi dispiaccia allontanarmi dalla realtà fatta di quiz milionari, reality e (tele)giornali fotocopia costruiti sul gossip, ma io ho una vita sociale reale anni luce più intensa di buona parte di quelli che conosco e che temono la tecnologia.

“La stessa sensazione di pericolo si avverte anche nei confronti della rete vista come un universo popolato di virus, spam, pornografia, false identità, hacker e pirati, e anche qui mi trovo d’accordo con Castells, proprio perché ancora una volta si torna alla paura, all’angoscia legata al presunto proliferare di loschi individui in Rete, nel momento stesso in cui non ci si accorge neanche di quello che ci succede intorno, bello o brutto che sia.

La domanda a questo punto sorge spontanea.

“Da cosa nasce questa percezione distorta? Da una parte c’è la tendenza dei giornali a pubblicare solo notizie allarmanti, come quella secondo cui il nostro equilibrio mentale e quello dei nostri figli sarebbe messo gravemente in pericolo dalla tecnologia”.

Vero, ma non solo, nel senso che non si tratta solo di questo progetto più o meno studiato, perché la realtà comunque non è quella che vorremmo.

“In realtà siamo di fronte a qualcosa di profondo: il rifiuto della tecnologia, della cultura e della società dei giovani da parte degli anziani, delle élite al potere, delle istituzioni e delle organizzazioni della vecchia società. Internet è, innanzitutto, uno strumento di libertà e uno spazio di comunicazione autonoma”.

E questo spaventa, porta a vecchie e nuove forme di censura e di intervento, porta a presentare il social networking come strumento del demonio e gli esperimenti di condivisione audio e video come forme di furto o di perversione.

“E visto che gli anziani non si sentono sicuri in un mondo in cui la comunicazione e l’informazione dipendono da tecnologie che non conoscono, ma che sono l’ambiente naturale dei loro nipoti, molti si lasciano facilmente influenzare dai racconti dell’orrore su internet.

E qui ritorna l’ignoranza di fondo, poco criticata e tanto cavalcata da media, politicanti e amici che vivono sfruttando fino all’osso tutti i privilegi medievali che si sono conquistata nel tempo con ogni mezzo possibile, lecito o meno.

Castells conclude in modo molto chiaro.

“In effetti la nostra ricerca dimostra che ad avere paura di internet sono soprattutto quelli che non l’hanno mai usata. È questa paura dell’ignoto – sostenuta dagli interessi commerciali e politici che internet mette in discussione con la sua autonomia e libertà – che alimenta il timore della virtualizzazione della nostra vita e trasforma in titolo da prima pagina il risultato più banale della ricerca”.

Purtroppo questa situazione non si discosta troppo da quanto accade in altri contesti in cui la paura e l’ignoranza dominano troppo spesso e bloccano ogni tentativo di cambiamento e di crescita.