Archive for the ‘software libero’ Category

Ce l’avete piccolo?

martedì 18 marzo 2008

Ma cosa avete capito? Sto parlando del computer portatile e non di qualcos’altro. State attenti a non fare come il buon Steven Levy, che nei giorni scorsi ha perso il suo MacBook Air. Sarà finito nel cestino insieme ai giornali? Mi faccio due risate e ribadisco la mia profonda scetticità nei confronti dell’ultima creazione di Steve Jobs e compagnia, nonostante sia un fiero e soddisfatto di proprietario di iBook e MacBook, su cui naturalmente gira quasi esclusivamente Debian GNU/Linux.

Festival della creatività

mercoledì 24 ottobre 2007

In questi giorni sono qua. Anzi, per la precisione, qua.

Se passate dal festival, veniteci a trovare!

Telefono libero?

martedì 10 luglio 2007

Che sia finalmente la volta buona in cui riusciamo a liberare anche il telefono?

Libero software in libero telefono? Ne parla anche il Corriere.

Dopo tanti annunci, troppe chiacchiere e pochi risultati concreti, qualcosa di interessante c’è davvero. Chi se ne frega dell’iPhone, vai con il Neo!

Software e sovrani

giovedì 17 maggio 2007

Re SalomoneDana Blankenhorn, in Open source is bad for vendors, riporta alcuni spunti interessanti sul rapporto tra il software libero e il mercato dell’informatica, tornando anche indietro nel passato (ma a ben vedere forse neanche troppo nel passato) fino a prendere in considerazione anche i privilegi dei Re. Fa sorridere il riferimento alla storia del mondo di Mel Brooks, ma fa meno ridere doversi rendere conto che effettivamente i “sovrani” del mondo dell’informatica dominano allo stesso modo, o quasi, da decenni. Questo dominio si applica al modo in cui vengono trattati clienti e dipendenti. Questa “arretratezza” è quindi motivo di insoddisfazione per i clienti, sempre costretti ad una fortissima dipendenza dai fornitori, e per gli sviluppatori, ben poco motivati perchè costretti a lavorare solo ed esclusivamente in progetti che non forniscono sufficiente entusiasmo e non soddisfano le loro aspirazioni. Il software libero spezza entrambi i meccanismi provando a cambiare queste regole. Naturalmente in questa situazione rientrano perfettamente anche i brevetti, nati per difendere i diritti dell’individuo e non quelli della grande azienda o della multinazionale, come succede ormai da tempo. Dana conclude sottolineando che questo cambiamento debba rappresentare una necessità per il mercato, e non debba essere visto come una rivoluzione. Dal mio punto vista, credo che non siano da escludere entrambi gli aspetti. Le rivoluzioni non mi spaventano, ma rappresentano una forza fondamentale nello sviluppo della società, sviluppo che stiamo abbandonando sempre di più anche in un settore che molti considerano come avanguardia e fiore all’occhiello dell’umanità, ma che spesso invece vive ancora basandosi su privilegi feudali insensati e tuttaltro che utili allo sviluppo della tecnologia e alla crescita delle idee.

(Foto di Lawrence OP, Some Rights Reserved)

Ubuntu in biblioteca

lunedì 14 maggio 2007

Il divertente resoconto, con video, dell’installazione di Ubuntu in una biblioteca del Vermont.

Semplice e veloce, direi!

L’Associazione per il Software Libero offre 50.000.000,00 di Euro al Governo

mercoledì 9 maggio 2007

Andiamo avanti, è ora di finirla con queste pagliacciate. Dopo aver denunciato il protocollo e i suoi dettagli, e acer provato non poco fastidio nell’ascoltare la presentazione del progetto da parte dei ministri, rilanciamo con una proposta ben più importante e “sostanziosa” rivolta al governo!

Lunedì 7 Maggio presso la Sala Stampa di Palazzo Chigi, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Fabio Mussi, il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, assieme all’amministratore delegato di Microsoft Italia, Marco Comastri, hanno presentato alla stampa un protocollo d’intesa che prevede un rapporto di collaborazione che ha come obiettivi principali la formazione, il trasferimento tecnologico e la facilitazione di progetti di ricerca.

L’aspetto sicuramente più interessante dell’accordo è costituito dal fatto che malgrado non si sappia ancora quanto costerà questa operazione ai cittadini italiani, Microsoft si è resa disponibile ad erogare ben 737.300,00 euro in tre anni, ovvero 245.766,00 euro all’anno, poco più di 20.000,00 euro al mese da suddividere in tre Centri di Ricerca, ovviamente non in contanti, ma “tramite terze parti, sulla base delle necessità specifiche di prodotti hardware, software, servizi di supporto tecnico e attività formative”. Da sottolineare che questa cifra rappresenta lo 0,0007 % del fatturato della suddetta corporation, pari a 44.282.000.000,00 di dollari americani nell’anno 2006.

L’Associazione per il Software Libero (http://softwarelibero.it), sensibile alle difficoltà economiche del Governo, che si vede costretto ad accettare una cifra così irrisoria da parte di una multinazionale statunitense, ha deciso di venire incontro ai nostri rappresentanti proponendo un accordo molto più vantaggioso.

Al fine di realizzare quanto sopra indicato, l’Associazione per il Software Libero si impegna a mettere a disposizione del Governo, per un periodo di cinque anni, attività formative, materiale didattico, soluzioni tecnologiche e software, direttamente o delegando aziende italiane che lavorano nell’ambito del software libero, per un valore complessivo dell’ordine di 10.000.000,00 (dieci milioni) di euro all’anno.

Sono già stati avviati i contatti con due importanti atenei universitari del nostro paese, interessati anche loro ad investire nella ricerca utilizzando tecnologie rilasciate con licenza libera, unica garanzia di indipendenza tecnologica nonché accademica, come auspicato dall’articolo 33 della nostra Costituzione.

«Dovunque vengano applicate sufficienti risorse umane e finanziarie
– dichiara il Presidente, Paolo Didonè – si hanno dei risultati che spesso vanno al di là delle previsioni, e ci auguriamo naturalmente che questa collaborazione, che proponiamo pubblicamente al Governo, produca analoghi risultati.»

Per il governo, innovazione significa Microsoft?

lunedì 7 maggio 2007

I nostri governanti, sempre buoni e lungimiranti, senza dirlo troppo in giro annunciano un bel protocollo di intesa con Microsoft. Questo prevede, in particolare:

(…) un rapporto di collaborazione che ha come obiettivi principali la formazione, il trasferimento tecnologico e la facilitazione di progetti di ricerca. In particolare il protocollo prevede la costituzione di tre Centri per l’Innovazione nelle Regioni Piemonte, Campania e Toscana, per lo sviluppo di attività basate sulle tecnologie Microsoft.

Ci pare quindi giusto, come Associazione per il Software Libero, far chiarezza su questo e far notare alcuni dettagli della questione, nonchè sottolineare la coerenza dei nostri ministri. Ecco il testo del comunicato stampa:

Inviato a: Ministro Fabio Mussi, Ministro Luigi Nicolais, Sottosegretario Beatrice Magnolfi, Ministero Università e Ricerca, Ministero Riforme e Innovazioni nella pubblica amministrazione, Ing. Marco Comastri, Microsoft Italia.

Venerdì 4 Maggio il Ministero dell’Università e della Ricerca ed il Ministero per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione hanno diffuso un comunicato stampa in cui annunciano la presentazione pubblica di un protocollo di intesa con la multinazionale statunitense
Microsoft, lunedì 7 maggio.

http://www.miur.it/DefaultDesktop.aspx?doc=419

In questa sede saranno presenti il Ministro dell’Università e della Ricerca, Fabio Mussi; il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais; insieme all’amministratore delegato di Microsoft Italia, Marco Comastri.

Da quanto annunciato nel sito web del Ministero questo protocollo prevede una collaborazione che ha come obiettivi principali la formazione, il trasferimento tecnologico e la facilitazione di progetti di ricerca. Inoltre si annuncia la creazione di tre “Centri per l’Innovazione” in Piemonte, Toscana e Campania per lo sviluppo di attività basate sulle tecnologie Microsoft.

Stando a quanto promesso dall’Unione nel programma di governo 2006 – 2011, dovremmo dedurre che i rappresentanti del Governo siano riusciti a convincere i dirigenti della società Microsoft ad investire in tecnologie rilasciate con licenza libera. Questo darà anche applicazione
all’aspirazione di promuovere il software libero da parte della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane secondo cui “il Software Libero è una risorsa fondamentale per l’Università italiana” (http://www.fondazionecrui.it/link/?ID=2746).

Citiamo infatti dal programma dell’Unione:

“dovremo tradurre in pratica le dichiarazioni di principio in favore della diffusione dell’Open Source nelle amministrazioni. Questa risorsa allevierà la dipendenza dalle onerose licenze commerciali.” (pag. 37) e ancora “Per rendere libero lo spazio informativo dobbiamo garantire pluralità e libertà, ma anche: […] valorizzazione e incentivazione delle licenze non commerciali, del software open source e degli standard aperti.” (p. 264).

La stessa Beatrice Magnolfi, sottosegretario per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, nel corso della campagna
elettorale per le Politiche 2006 ha partecipato all’iniziativa “Caro Candidato” promossa dalla nostra Associazione

http://softwarelibero.it/progetti/caro_candidato

indicando la proposta dei “10 punti per l’Italia digitale” che al punto 9 recita:

“Molti paesi europei, dalla Spagna alla Germania, dalla Francia al Regno Unito, stanno investendo in modo consistente sull’OSS non solo per sfruttare tecnologie che non determinino dipendenza dai costi di licenza, ma soprattutto perché considerano l’Open Source una grande opportunità strategica per il paese.”

Per questi motivi l’Associazione per il Software Libero (http://softwarelibero.it), fiduciosa nella capacità e nel buon senso dei nostri governanti, attende con ansia la pubblicazione del testo integrale del protocollo d’intesa annunciato.

Che cos’è l’Associazione per il Software Libero

L’Associazione per il Software Libero è un’Associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi principali la diffusione del software libero in Italia ed una corretta informazione sull’argomento.

FUSS e software libero a Report

venerdì 27 aprile 2007

Domenica sera, 29 aprile, a Report si parlerà anche di software libero, e del progetto FUSS, migrazione a software libero delle scuole in lingua italiana della provincia di Bolzano.

Dalla newsletter del programma:

La goodnews di questa settimana si intitola Risparmio Digitale di Giuliano Marrucci

Si parla d’informatica. L’amministrazione pubblica spende tanti soldi per acquistare una serie programmi che verranno utilizzati dal dipendente pubblico nello svolgimento della sua mansione. Esiste un’alternativa che permette di risparmiare. Quale? Adottando un “software libero” ed i primi a dimostrarlo sono a Bolzano.

Link sparsi

mercoledì 25 aprile 2007