Archive for the ‘linux’ Category

Festival della creatività

mercoledì 24 ottobre 2007

In questi giorni sono qua. Anzi, per la precisione, qua.

Se passate dal festival, veniteci a trovare!

Telefono libero?

martedì 10 luglio 2007

Che sia finalmente la volta buona in cui riusciamo a liberare anche il telefono?

Libero software in libero telefono? Ne parla anche il Corriere.

Dopo tanti annunci, troppe chiacchiere e pochi risultati concreti, qualcosa di interessante c’è davvero. Chi se ne frega dell’iPhone, vai con il Neo!

Ubuntu in biblioteca

lunedì 14 maggio 2007

Il divertente resoconto, con video, dell’installazione di Ubuntu in una biblioteca del Vermont.

Semplice e veloce, direi!

L’Associazione per il Software Libero offre 50.000.000,00 di Euro al Governo

mercoledì 9 maggio 2007

Andiamo avanti, è ora di finirla con queste pagliacciate. Dopo aver denunciato il protocollo e i suoi dettagli, e acer provato non poco fastidio nell’ascoltare la presentazione del progetto da parte dei ministri, rilanciamo con una proposta ben più importante e “sostanziosa” rivolta al governo!

Lunedì 7 Maggio presso la Sala Stampa di Palazzo Chigi, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Fabio Mussi, il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, assieme all’amministratore delegato di Microsoft Italia, Marco Comastri, hanno presentato alla stampa un protocollo d’intesa che prevede un rapporto di collaborazione che ha come obiettivi principali la formazione, il trasferimento tecnologico e la facilitazione di progetti di ricerca.

L’aspetto sicuramente più interessante dell’accordo è costituito dal fatto che malgrado non si sappia ancora quanto costerà questa operazione ai cittadini italiani, Microsoft si è resa disponibile ad erogare ben 737.300,00 euro in tre anni, ovvero 245.766,00 euro all’anno, poco più di 20.000,00 euro al mese da suddividere in tre Centri di Ricerca, ovviamente non in contanti, ma “tramite terze parti, sulla base delle necessità specifiche di prodotti hardware, software, servizi di supporto tecnico e attività formative”. Da sottolineare che questa cifra rappresenta lo 0,0007 % del fatturato della suddetta corporation, pari a 44.282.000.000,00 di dollari americani nell’anno 2006.

L’Associazione per il Software Libero (http://softwarelibero.it), sensibile alle difficoltà economiche del Governo, che si vede costretto ad accettare una cifra così irrisoria da parte di una multinazionale statunitense, ha deciso di venire incontro ai nostri rappresentanti proponendo un accordo molto più vantaggioso.

Al fine di realizzare quanto sopra indicato, l’Associazione per il Software Libero si impegna a mettere a disposizione del Governo, per un periodo di cinque anni, attività formative, materiale didattico, soluzioni tecnologiche e software, direttamente o delegando aziende italiane che lavorano nell’ambito del software libero, per un valore complessivo dell’ordine di 10.000.000,00 (dieci milioni) di euro all’anno.

Sono già stati avviati i contatti con due importanti atenei universitari del nostro paese, interessati anche loro ad investire nella ricerca utilizzando tecnologie rilasciate con licenza libera, unica garanzia di indipendenza tecnologica nonché accademica, come auspicato dall’articolo 33 della nostra Costituzione.

«Dovunque vengano applicate sufficienti risorse umane e finanziarie
– dichiara il Presidente, Paolo Didonè – si hanno dei risultati che spesso vanno al di là delle previsioni, e ci auguriamo naturalmente che questa collaborazione, che proponiamo pubblicamente al Governo, produca analoghi risultati.»

FUSS e software libero a Report

venerdì 27 aprile 2007

Domenica sera, 29 aprile, a Report si parlerà anche di software libero, e del progetto FUSS, migrazione a software libero delle scuole in lingua italiana della provincia di Bolzano.

Dalla newsletter del programma:

La goodnews di questa settimana si intitola Risparmio Digitale di Giuliano Marrucci

Si parla d’informatica. L’amministrazione pubblica spende tanti soldi per acquistare una serie programmi che verranno utilizzati dal dipendente pubblico nello svolgimento della sua mansione. Esiste un’alternativa che permette di risparmiare. Quale? Adottando un “software libero” ed i primi a dimostrarlo sono a Bolzano.

Link sparsi

mercoledì 25 aprile 2007