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Ma cosa state cercando? (atto secondo)

venerdì 17 aprile 2009

Ma cosa state cercando?

Era tanto tempo che volevo portare avanti il tema di un post dell’estate 2007, in cui elencavo alcuni termini “curiosi” relativi alle query che avevano indirizzato un po’ di navigatori su questo blog. Questa volta prendo in esame le statistiche relative a questi primi mesi del 2009.

Ecco la top ten!

paninaro
alex drastico
il suonatore jones
fraseggio
paninari
lampredotto
legge marziale
televacca
il destino è quel che è non c’è scampo più per me
benigni

E fin qui direi tutti termini sufficientemente prevedibili (ma non troppo), perché legati a post specifici, insieme col mio sempre presente exploit verso i navigatori in cerca di “paninari”!

Adesso però proviamo a mettere insieme una lista di query maggiormente curiose! Resistono sempre in classifica voci come quelle che vado ora a analizzare.

Il look e’ sempre più importante di questi tempi, e allora via con i dubbi sui matrimoni e sulla capigliatura in difficoltà!

maglietta matrimonio
capelli riporto

Ci sono poi quelli alla ricerca della svolta… diventare Montezemolo o scappare lontano? meglio fare due conti allora!

quanto guadagna montezemolo
stipendio montezemolo
polinesia stipendio medio

Ma non ci sono solo i materialisti, c’è anche chi pensa alla propria spiritualità e al proprio cammino nella vita.

vorrei essere
il verbo è
prete
parole amiche
protezione divina
spartito forse un angelo per tastiera

E poi a seguire tutti quelli alla ricerca di qualche tematica più o meno specifica, più o meno comprensibile!

cosa dice benigni del papa
ferretti si è bevuto il cervello
gobbo canta fischia
video in napoletano pingu e il gabinetto
si gettano arance
maiale

Vi lascio alle riflessioni sul tema, mentre il blog procede piano piano verso la maturità dei suoi primi 30mila accessi!

Restate sintonizzati!

giovedì 26 marzo 2009

VintageRadio

Sono di ritorno anche qua!

Ne vedremo delle belle!

E che il folleggio non abbia fine!

Siamo sul Vernacoliere

venerdì 7 novembre 2008

Finalmente riesco a riportare anche qui la mia piccola “presenza” sul numero di ottobre dell’unico e inimitabile Vernacoliere, “mensile di satira, umorismo e mancanza di rispetto in vernacolo livornese e in italiano”.

ilVernacoliere Ottobre 2008

Nella pagina dei messaggi, pagina 30 per la precisione, si fa riferimento al post di questo blog dedicato al cuore pisano del Big Bang di Ginevra. Per chi non avesse modo di godere della lettura del mensile cartaceo, riporto una scansione della rubrica in questione!

Messaggi - Vernacoliere Ottobre 2008

Lunga vita al Vernacoliere!

Antifascismo?

martedì 11 marzo 2008

C’è davvero bisogno di un fascista candidato tra i baciapile del nano per ricordarsi di qualche briciola di antifascismo?

Ma forse nemmeno quello, ormai una storia del genere fa soltanto mobilitare in ottica elettoralista. Un po’ come dire…”ah, ma allora non siete cosi’ moderati come dite! gente, votate per il porco democratico e non per il porco delle libertà!”, invece di indignarsi perché qualcuno sta mandando l’ennesimo fascista dichiarato in Senato, nella quasi totale indifferenza di tutti.

Del resto le dichiarazioni del nano confermano il “candore” della scelta: “Per essere molto chiari si deve fare una campagna elettorale e si deve vincere. Ciarrapico è l’editore di giornali importanti e credo, allo stesso tempo, che sia assolutamente importante che questi giornali non siano ostili, visto che quasi tutti i grandi quotidiani stanno dall’altra parte”.

Per chi non ancora non l’avesse visto, consiglio un passo indietro, sempre su questo blog.

Ciao, Angese!

martedì 12 febbraio 2008

Si è spento a 56 anni Sergio Angeletti, in arte Angese, splendido e indimenticabile vignettista. Ricorderò sempre con piacere i suoi disegni sul Cuore del tempo che fu, su Linus e sulla Smemoranda. Proprio dal sito della Smemoranda, ecco una raccolta di disegni dell’amico Sergio.

Angese - 1992
Angese - Mafia

Riporto dal suo blog le parole di Jacopo Fo.

“Sergio ha collezionato una quantita’ incredibile di porte sbattute in faccia. L’unico lavoro che gli era restato era uno spazio quotidiano sulla Nazione-Resto del Carlino, pagato una cifra vergognosamente bassa. Uno spazio concesso quasi con fastidio, in una situazione nella quale qualunque sua proposta veniva bruciata sul nascere. Sopravviveva in quello spazio perche’ non aveva altro e non voleva smettere di raccontare, comunque, a un grande pubblico. Un genio al quale e’ stato impedito di lavorare, di produrre le sue infinite idee.”

“Sergio se ne e’ andato con grande eleganza, magro da far paura, con in testa il basco con la stella rossa, la barba quasi bianca, estremamente bello anche se scheletrico.”

“In quest’Italia di merda ci sono cose che funzionano in modo straordinario. In questi 2 mesi e mezzo di agonia abbiamo avuto contatti con diversi ospedali e cliniche, pubbliche e private. E abbiamo trovato isole di efficienza e di malsanita’ a volte divise solo da una porta. Nell’ultimo mese siamo finalmente approdati a una struttura pubblica assolutamente incredibile in Italia. Si tratta dell’Hospice di Perugia, clinica per le cure palliative, diretta dal professor Manlio Lucentini, con il quale collabora come psicologo il dottor Paolo Pannacci. Si tratta di un luogo confortevole, colorato, con camere grandi per ogni singolo malato con un letto a disposizione di un parente. Sala da pranzo comune con libreria, divani, cucine a disposizione. Infermiere e dottori sono gentilissimi e presenti in modo premuroso e amorevole. E soprattutto queste persone riescono a compiere il miracolo di farti arrivare alla morte senza dolore aiutandoti anche psicologicamente. Il che in Italia e’ moltissimo, visto che siamo agli ultimi posti nella graduatoria mondiale dl consumo degli antidolorifici per i malati terminali. Queste persone hanno accompagnato Sergio, giorno per giorno sostenendolo in ogni modo. E in questo nella disgrazia e’ stato fortunato. Sergio ha avuto una morte dura, con una lunga estenuante agonia. Ma certamente ha avuto sopra tutto il grande dono della presenza di Ceres, la sua amatissima moglie che si e’ prodigata al di la’ del possibile, standogli vicino giorno e notte in un modo che poche persone riescono a fare. E credo che questo, insieme all’affetto degli amici che sono venuti a trovarlo da tutta Italia, sia stato per Sergio una giusta consolazione, un riconoscimento di quanto il suo amore, la sua amicizia e il suo lavoro siano stati per noi un regalo importante. Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’esistenza dl’Hospice, di uno spazio umano dove Sergio ha potuto concludere con dignita’ la propria vita.”

“Il corpo del grande Sergio Angese, verra’ bruciato. Le ceneri saranno sepolte nel territorio libero dell’Universita’ di Alcatraz secondo le sue ultime volonta’. Sulla strada che va alla torre, la’ dove sono le pietre dipinte, seppelliremo l’urna con le sue ceneri sotto una grande pietra sulla quale sara’ dipinto Astarte, il suo cavallo.
Chi passera’ da quelle parti potra’ parlare ad Angese. Lui ha promesso che ascoltera’. Che tu possa cavalcare in eterno nelle praterie del cielo.”

Il meme della penitenza

giovedì 6 dicembre 2007

ManoSuvvia, mi rimbocco le maniche per dedicarmi al meme che mi “regala” mary con grande generosità. Anch’io devo ammettere che non capisco bene cosa ci si aspetti da chi associa i suoi pensieri a questi cinque punti. Che si tratti forse soltanto dell’ennesimo sistema per ricordarci che un po’ troppo spesso questi meme rappresentano davvero una “penitenza”?

Comunque, mi abbandono al momento catartico e mi appresto a principiare

Dire: più passa il tempo e vedo come gira il mondo e più mi rendo che vorrei dire di tutto a tutti, e molto spesso non vorrei semplicemente dire quello che penso, dire le cose come stanno, ma vorrei proprio urlare. Peccato che si rischi troppo spesso di fare la Cassandra di turno, semplicemente inascoltata.

Fare: per ora scrivo e quando avrò finito seguire il ritmo di queste serata casalinga andando a fare qualcos’altro. Prima ho mangiato, poi ho letto, adesso scrivo e poi ho voglia di guardare un film, per cui andrò a scegliermi un dvd e farò questo prima di dormire.

Baciare: a proposito di serata casalinga, i baci non sarebbero una cattiva idea, ma dato che a casa ci sono solo io, meglio optare per la visione cinematografica di cui sopra. In ogni modo, il mio spirito sente anche degli spunti positivi e forse un po’ buonisti, e per questo mando baci a tutte le mie lettrici e a tutti i miei lettori. Sì, mary, un bacio anche a te!

Lettera: “caro vicino di casa, ma quanto durano ancora questi lavori di ristrutturazione completa del tuo appartamento? possibile che per forza di cose alle otto in punto tutti i giorni i tuoi operani comincino a usare martelli e attrezzi simili per creare dirompenti sinfonie, mentre poi siano sempre silenziosi o quasi in altri orari della giornata? ti ringrazio davvero tanto per questo insostituibile aiuto alla mia produttività, che mi impedisce di perdere minuti preziosi con la testa sul cuscino e che mi fa uscire di casa già pronto a prendere a testate il mondo intero! con immutato affetto, christian”

Testamento: lascio questo meme a tutti quelli che mi amano e chi non mi ama, peste lo colga! 😉 Seguitelo, se vi sentite.

Chi è causa del suo meme, pianga se stesso!

Parole amiche sul mondo alla rovescia

venerdì 23 novembre 2007

HelpE’ da un po’ che medito sul fatto di scrivere qualcosa a proposito di quello che è successo in Italia negli ultimi tempi, penso alla fantomatica questione della “sicurezza”, ai morti ammazzati in autostrada, alle rivolte dei tifosi, ai processi farsa e a tutto quello che ruota intorno alla strada, alla giustizia, alle forze di polizia e, marginalmente, anche al calcio.

Oggi poi ho letto questa bellissima e accurata analisi di un amico sul mondo alla rovescia, e mi sento di condividerla davvero tanto. Per questo non spreco altre parole, ma vi invito semplicemente a leggerla e a discuterne.

Il suonatore Jones

giovedì 15 novembre 2007

Ieri leggevo il blog di un’amica, e nel rispondere alla sua richiesta di un pezzo, canzone o poesia, in grado di suscitare emozioni, ho pensato improvvisamente al buon Faber alla sua “Il suonatore Jones”.

Per farvela sentire, ho trovato questo video in cui qualcuno ha montato la canzone insieme a alcune belle foto…

Come dimenticare le splendide parole sulla libertà, poi…

In un vortice di polvere
gli altri vedevan siccità,
a me ricordava
la gonna di Jenny
in un ballo di tanti anni fa.

Sentivo la mia terra
vibrare di suoni, era il mio cuore
e allora perché coltivarla ancora,
come pensarla migliore.

Libertà l’ho vista dormire
nei campi coltivati
a cielo e denaro,
a cielo ed amore,
protetta da un filo spinato.

Libertà l’ho vista svegliarsi
ogni volta che ho suonato
per un fruscio di ragazze
a un ballo,
per un compagno ubriaco.

E poi se la gente sa,
e la gente lo sa che sai suonare,
suonare ti tocca
per tutta la vita
e ti piace lasciarti ascoltare.

Finii con i campi alle ortiche
finii con un flauto spezzato
e un ridere rauco
ricordi tanti
e nemmeno un rimpianto.

Nell’occasione sono andato a rileggere la storia dell’album in cui uscì la canzone nel 1971, “Non al denaro, non all’amore né al cielo”. Il disco è ispirato all’Antologia di Spoon River, di Edgar Lee Masters, e alla traduzione dell’opera fatta dalla grandissima Fernanda Pivano. Il suonatore Jones, nel libro, è Fiddler Jones, il violinista.

10.000

lunedì 12 novembre 2007

Fraseggiando o folleggiando, per un motivo o per un altro, in questo ameno blog, sono arrivate oltre 10mila visite nel periodo che va dal 23 aprile di quest’anno, giorno di apertura di questo spazio, a oggi, 11 novembre.

E pensare che non ero neanche troppo convinto di riuscire a mantenerlo vivo con un po’ di continuità. Invece, tra alti e bassi, vado avanti e ho sempre un certo entusiasmo per quello che scrivo o registro su queste pagine. Vorrei avere più tempo per scrivere, ma non lo trovo, e spesso alcuni post risultano poco sviluppati, mentre altri continuano a restare perennemente tra le bozze di wordpress, in attesa di un’altra vita che mi permetta di approfondire ancora di più tutti i temi che mi stanno a cuore.

Siamo piccoli, ma cresceremo? o forse, per ribadire il titolo che a suo tempo ho dato a questo spazio, “per ora sono solo un blog”? Cosa ne pensate, voi che avete contribuito a queste 10mila visite? Non vorrete mica limitarvi a lurkare?

Burde ovunque

martedì 30 ottobre 2007

Il buon Andrea ormai non si ferma più e, in rete, Burde, le sue storie e i suoi vini sono davvero dappertutto. TV, blog e twitter. E godiamoci questo splendido video in cui Giuliano irrompe sulla scena durante una presentazione dedicata al Chianti.

E non dimentichiamoci che Burde ha contribuito anche a una tesi universitaria svolta nella nostra azienda qualche anno fa, con tanto di ringraziamento all’interno dell’opera e menzione sul sito della trattoria.