Posts Tagged ‘musica’

Brindiamo

mercoledì 2 gennaio 2008

Sono sopravvissuto ai piacevolissimi nonché impegnativi festeggiamenti e alla bevuta illimitata, garantita a tutti dall’evento organizzato da un amico.

Ordunque, brindiamo sulle note del compianto Piero Ciampi e di una delle sue canzoni, una di quelle che mi sono sempre rimaste impresse, “Il vino”.

Il video in questione è ancora più “istruttivo”, perché con dei simpatici foglietti ci racconta qualcosa in più sul grande Piero.

“Questa vita è corta, è scritto sulla pelle”, cantava, e così è stato.

Il vino

Com’è bello il vino
rosso rosso rosso,
bianco è il mattino,
sono dentro a un fosso.
E in mezzo all’acqua sporca
godo queste stelle,
questa vita è corta,
è scritto sulla pelle.

Ma com’è bello il vino
bianco bianco bianco,
rosso è il mattino,
sento male a un fianco.
Vita vita vita,
sera dopo sera,
fuggi tra le dita,
spera, mira, spera.

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La leggenda di Natale

venerdì 21 dicembre 2007

Ho poco tempo, ma vi lascio col Natale di Fabrizio De André.

La leggenda di Natale

Parlavi alla luna giocavi coi fiori
avevi l’età che non porta dolori
e il vento era un mago, la rugiada una dea,
nel bosco incantato di ogni tua idea
nel bosco incantato di ogni tua idea.

E venne l’inverno che uccide il colore
e un babbo Natale che parlava d’amore
e d’oro e d’argento splendevano i doni
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni.

Coprì le tue spalle d’argento e di lana
di pelle e smeraldi intrecciò una collana
e mentre incantata lo stavi a guardare
dai piedi ai capelli ti volle baciare
dai piedi ai capelli ti volle baciare.

E adesso che gli altri ti chiamano dea
l’incanto è svanito da ogni tua idea
ma ancora alla luna vorresti narrare
la storia d’un fiore appassito a Natale
la storia d’un fiore appassito a Natale.

Intermezzo musicale: L’alluvione

lunedì 3 dicembre 2007

Dante AlighieriDa City Off un classico fiorentino, “L’alluvione” di Riccardo Marasco.

Mi sembra un’ottima colonna sonora per una pausa caffè!

Nel caso qualcuno si domandasse il motivo dell’inquietante presenza di Dante qui a lato, consiglio di ascoltare tutta la canzone e di fare attenzione al riferimento a “Dante di marmo…”

Il suonatore Jones

giovedì 15 novembre 2007

Ieri leggevo il blog di un’amica, e nel rispondere alla sua richiesta di un pezzo, canzone o poesia, in grado di suscitare emozioni, ho pensato improvvisamente al buon Faber alla sua “Il suonatore Jones”.

Per farvela sentire, ho trovato questo video in cui qualcuno ha montato la canzone insieme a alcune belle foto…

Come dimenticare le splendide parole sulla libertà, poi…

In un vortice di polvere
gli altri vedevan siccità,
a me ricordava
la gonna di Jenny
in un ballo di tanti anni fa.

Sentivo la mia terra
vibrare di suoni, era il mio cuore
e allora perché coltivarla ancora,
come pensarla migliore.

Libertà l’ho vista dormire
nei campi coltivati
a cielo e denaro,
a cielo ed amore,
protetta da un filo spinato.

Libertà l’ho vista svegliarsi
ogni volta che ho suonato
per un fruscio di ragazze
a un ballo,
per un compagno ubriaco.

E poi se la gente sa,
e la gente lo sa che sai suonare,
suonare ti tocca
per tutta la vita
e ti piace lasciarti ascoltare.

Finii con i campi alle ortiche
finii con un flauto spezzato
e un ridere rauco
ricordi tanti
e nemmeno un rimpianto.

Nell’occasione sono andato a rileggere la storia dell’album in cui uscì la canzone nel 1971, “Non al denaro, non all’amore né al cielo”. Il disco è ispirato all’Antologia di Spoon River, di Edgar Lee Masters, e alla traduzione dell’opera fatta dalla grandissima Fernanda Pivano. Il suonatore Jones, nel libro, è Fiddler Jones, il violinista.

Gimme hope

martedì 6 novembre 2007

Ma ve lo ricordate? Eddy Grant con “Gimme hope, Jo’anna”! Correva l’anno 1988

Well Jo’anna she runs a country
She runs in Durban and the Transvaal
She makes a few of her people happy, oh
She don’t care about the rest at all
She’s got a system they call apartheid
It keeps a brother in a subjection
But maybe pressure can make Jo’anna see
How everybody could a live as one

(Chorus:)
Gimme hope, Jo’anna
Hope, Jo’anna
Gimme hope, Jo’anna
‘Fore the morning come
Gimme hope, Jo’anna
Hope, Jo’anna
Hope before the morning come

I hear she make all the golden money
To buy new weapons, any shape of guns
While every mother in black Soweto fears
The killing of another son
Sneakin’ across all the neighbours’ borders
Now and again having little fun
She doesn’t care if the fun and games she play
Is dang’rous to ev’ryone

(Chorus)

She’s got supporters in high up places
Who turn their heads to the city sun
Jo’anna give them the fancy money
Oh to tempt anyone who’d come
She even knows how to swing opinion
In every magazine and the journals
For every bad move that this Jo’anna makes
They got a good explanation

(Chorus)

Even the preacher who works for Jesus
The Archbishop who’s a peaceful man
Together say that the freedom fighters
Will overcome the very strong
I wanna know if you’re blind Jo’anna
If you wanna hear the sound of drums
Can’t you see that the tide is turning
Oh don’t make me wait till the morning come

(Chorus)

Vai, Trent!

mercoledì 10 ottobre 2007

Giorni fa c’è stata la mossa tuttaltro che trascurabile dei Radiohead che, senza alcuna casa discografica in mezzo, hanno lanciato il loro nuovo disco online a offerta libera. Adesso un’altra presa di posizione forte, quella di Trent Reznor, leader dei Nine Inch Nails. Dal blog della band possiamo leggere questo:

Hello everyone. I’ve waited a LONG time to be able to make the following announcement: as of right now Nine Inch Nails is a totally free agent, free of any recording contract with any label. I have been under recording contracts for 18 years and have watched the business radically mutate from one thing to something inherently very different and it gives me great pleasure to be able to finally have a direct relationship with the audience as I see fit and appropriate. Look for some announcements in the near future regarding 2008. Exciting times, indeed.

Trent annuncia con soddisfazione la liberazione del gruppo da 18 anni di contratto con un’etichetta. Meglio tardi che mai, direi io.

Due segni interessanti che segnano un cambiamento nel mondo del mercato musicale e sottolineano la volontà di alcuni artisti di gestire direttamente il proprio rapporto con il pubblico. Staremo a vedere se questi due episodi non resteranno isolati.

Un blasfemo

venerdì 28 settembre 2007

Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino,
non avevano leggi per punire un blasfemo,
non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte,
mi cercarono l’anima a forza di botte.
Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo
lo costrinse a viaggiare una vita da scemo,
nel giardino incantato lo costrinse a sognare,
a ignorare che al mondo c’è il bene e c’è il male.

Fabrizio De André (da “Un blasfemo”)